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DAL BOSCO DEL SORRISO ALL’ALPE ARTIGNAGA

Un cammino esperienziale e un’alpe che rende perfettamente l’idea di quella che è la valorizzazione del territorio.

L’Artignaga è una conca di pascoli e rocce sparse, un insieme di baite ristrutturate, una bellissima oasi di pace e raggiungerla è davvero molto semplice.


Il percorso inizia dal Bocchetto Sessera, salendo da Valdilana dopo Bielmonte, e da qui si intraprende il sentiero che passa dal Bosco del Sorriso.

Il Bosco del Sorriso è un bosco che permette di riconnettersi con la natura, di abbracciarla.
Si cammina tra abeti, faggi e betulle, si respira a pieni polmoni l’energia degli alberi.

E’ una passeggiata rigenerante e adatta a tutti, anche ai bambini.
Proprio ai bambini sono state dedicate tre aree di sosta dove troveranno tre grandi libri di legno sui quali sono state incise le “Favole del Bosco” ispirate alla filosofia steineriane e ai tre alberi più diffusi lungo il percorso.
Sul tragitto sono stati disposti diversi ometti con le descrizioni delle piante e le proprietà benefiche.
E’ anche possibile in un punto in particolare abbracciare una grande pianta perché considerata una zona bio energetica e trarre da essa tutti i benefici.


Proseguendo lungo il cammino si raggiunge l’Alpe Artignaga.

L’Alpe Artignaga si trova nel territorio dell’Alta Valsessera, qui sono state recuperate alcune baite, ristrutturate e civilizzate. Si è data molta attenzione al mantenimento dei pascoli ed è il luogo adatto per fermarsi per una sosta, respirando i profumi e ascoltando i suoni della natura, dello scorrere del ruscello, e dei campanacci dei bovini.

Questo cammino, in inverno si trasforma in una bellissima pista per lo sci di fondo e l’Artignaga si può raggiungere anche con le ciaspole passando da un altro sentiero.
Anche in inverno il paesaggio è davvero affascinante.

Dall’Alpe Artignaga si può decidere di fare rientro ad anello dalla strada che passa dall’Alpe Montuccia, ottima per una sosta con salami e formaggi d'alpeggio, oppure ancora fare una deviazione e andare a fare visita alle Miniere.


Gli scavi archeologici hanno portato alla luce siti archeometallurgici risalenti al XVII e al XVIII secolo: l’Opificio Argentera e l’Opificio Rondolere, situati lungo il torrente Sessera. Qui si lavoravano il piombo, l’argento e la magnetite di ferro, un minerale particolarmente ricercato.
Lungo il percorso si attraversa anche un ponte tibetano, un ponte sospeso, un passaggio davvero caratteristico.

Dal sito archeologico si può risalire lungo la strada sterrata che dalla Casa del Pescatore porta a Bocchetto Sessera.

Questa passeggiata la consigliamo sempre perché è un’esperienza di full immersion nella natura, una ricarica energetica naturale davvero unica.

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